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Rispettare l'acqua vuol dire:

Evitare gli sprechi

Inquinare il meno possibile

Quelle che seguono sono tredici regole fondamentali, suggerimenti che ciascun cittadino può facilmente mettere in pratica, agendo così nel suo diretto interesse. Osservare queste regole significa imparare a considerare l'acqua come un bene prezioso che non deve essere sprecato, ma per il quale occorre anche prestare attenzione al suo inquinamento, per rendere più semplice e meno costosa la sua depurazione. Le seguenti regole, permettono altresì di risparmiare sulla bolletta Enel.

Far riparare tempestivamente le perdite dell'impianto interno. Un rubinetto che gocciola al ritmo di 90 gocce al minuto spreca 4.000 litri di acqua all'anno; un foro di un millimetro in una tubatura, provoca in un giorno, una perdita di 2.400 litri di acqua potabile. Uno sciacquone che perde acqua nel water (anche in maniera impercettibile), scarica in un giorno oltre 2.000 litri di acqua.

Non fare uso eccessivo di prodotti chimici per la pulizia della casa e di detersivi per il bucato; attenersi scrupolosamente alle indicazioni del produttore (Normalmente sulle confezioni sono indicate le quantità consigliate in base alla durezza dell'acqua). Per disinfettare e lucidare, nella maggior parte dei casi, basta acqua con un po' di aceto o bicarbonato.

Non usare la toilette come discarica di sostanze tossiche (vernici, lacche, prodotti chimici, sigarette, solventi) altrimenti si riduce la funzionalità del sistema fognario.

Non lavare mai l'automobile o altro veicolo al fiume o presso un torrente o corso di acqua. Contenere i lavaggi delle autovetture con un secchio piuttosto che con acqua corrente consente un risparmio di 130 litri ogni lavaggio.

Innaffiare l'orto con acqua piovana raccolta precedentemente e i fiori e le piante in vaso con acqua già utilizzata per lavare verdura e frutta; si possono così recuperare oltre 6.000 litri di acqua potabile all'anno.

Far funzionare la lavatrice o la lavastoviglie a pieno carico; si ottiene così un risparmio pari a 8.000/11.000 litri di acqua potabile all'anno per famiglia.

Pulire i piatti subito dopo i pasti, togliere lo sporco più grossolano, condire la pasta nel tegame ancora caldo evitando di sporcare un'altra terrina; questi piccoli accorgimenti permettono un risparmio idrico, energetico e di detersivi.

Usare l'acqua di cottura della pasta per lavare i piatti e le stoviglie; questa ha infatti un forte potere sgrassante e permette così un risparmio idrico e di detersivi.

Nel caso la durezza dell'acqua superi i 20-25 °F; installare un addolcitore a scambio ionico permette di risparmiare prodotti detergenti per la pulizia della persona, della casa, detersivi per il bucato a mano e in lavatrice, e allungare la vita degli elettrodomestici. Questo significa ridurre di due terzi l'inquinamento, risparmiare sull'acquisto dei prodotti e sulla manutenzione.

Fare la doccia al posto del bagno in vasca; ciò consente un risparmio di 1.200 litri di acqua potabile all'anno. Per una normale doccia si possono consumare dai 20 ai 50 litri di acqua, cinque volte in meno di un bagno in vasca.

Chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti e tappare il lavandino al momento di radersi; questo permette di risparmiare fino a 7.500 litri l'anno per una famiglia di tre persone.

Applicare un diffusore al rubinetto per arricchire d'aria il getto di acqua; questo consente ad una famiglia di tre persone di risparmiare fino a 6.000 litri di acqua all'anno

Utilizzare per lo scarico del water un sistema a rubinetto o a manovella al posto di quello a sciacquone; si risparmiano così circa 26.000 litri all'anno.