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Installazione di acceleratori di flusso TONIX per il risparmio idrico ed energetico
Motivazioni ed obiettivi per l’attuazione.
L’obiettivo dell’intervento era quello di verificare l’entità dei risparmi realmente ottenibili con nuove tecnologie a basso costo e di semplice installazione.
Un secondo obiettivo era quello di verificare la reazione dei cittadini di fronte a soluzioni innovative.
Caratteristiche dell’intervento.
L’intervento è consistito in due fasi.
Il primo intervento è consistito nell’applicazione a tutte le 18 abitazioni di un condominio di acceleratori di flusso sostituendo la parte terminale di docce e rubinetti. E’ stata verificata la pressione dell’acqua (piano terra 2,9 – secondo piano 2,0).
Sono stati sostituiti gli erogatori con TONIX (docce a flessibile, docce a parete, rubinetti lavabo, bidet, e lavello cucina).
E’ stato possibile mettere a confronto un periodo di 90 giorni precedente all’installazione con i primi 105 giorni dopo l’installazione verificando notevoli risultati in termini di risparmio idrico ed energetico.
Risultati.
I dati relativi all’intervento sono i seguenti:
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periodo |
90 gg |
105 gg |
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Presenze per periodo |
3540 |
3990 |
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Consumi totali |
510 mc |
425 mc |
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Consumo medio presenza |
144 litri |
106,52 litri |
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Riduzione consumi |
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35% |
Come si evince dalla tabella prima dell’installazione il consumo medio per persona al giorno è stato di 144 litri.
Con l’uso di TONIX si è registrato un consumo giornaliero per persona di 106,52 litri con una riduzione del 35% .
Risultati definitivi.
La soluzione evidenziata con la sperimentazione è stata adottata dal 90% degli abitanti del condominio. Si è registrato un miglioramento della distribuzione dell’acqua particolarmente apprezzato dagli inquilini del piano superiore.
Un secondo intervento è stato realizzato in una piscina.
I dati di riferimento sono stati calcolati in base alle frequenze reali degli utenti della piscina.
Periodo con impianti tradizionali:
Periodo dopo l’installazione di TONIX:
Il dato fa rilevare un risparmio pari al 36,5% del consumo idrico cui si aggiunge quello energetico riferito al riscaldamento dell’acqua.