Principali tappe per l’attuazione del Protocollo di Kyoto

 

1992

Maggio: viene siglata la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento climatico.

Giugno: durante la conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro, i leader politici mondiali si impegnano a tornare entro il 2000 ai livelli di emissioni di anidride carbonica del 1990.

1994

Entra in vigore la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento climatico. L’”obiettivo ultimo” (articolo 2) è impedire una “pericolosa” interferenza con il sistema climatico che minaccia la natura, la sicurezza alimentare e lo sviluppo economico.

1997

Dicembre: a Kyoto, in Giappone, i governi adottano il testo del cosiddetto Protocollo di Kyoto.

2001

Terzo rapporto di accertamento dell’Ipcc che, in base a un vasto consenso scientifico, attribuisce «la maggior parte del surriscaldamento osservato durante gli ultimi 50 anni» alle attività umane che hanno aumentato i livelli di gas serra nell’atmosfera.

Marzo: il presidente Usa, George Bush, si oppone al Protocollo di Kyoto e lo dichiara “morto”.

Giugno: il vertice Ue-Usa si conclude con la decisione dei leader europei di procedere anche senza gli Stati Uniti, che accettano di non porre ostacoli.

Novembre: a Marrakesh, i governi completano i dettagli legali e operativi del Protocollo aprendo la porta alla ratifica.

2002

26 agosto - 4 settembre: Vertice mondiale sullo Sviluppo sostenibile, Johannesburg, Sudafrica.

2004

Novembre: la Russia ratifica il Protocollo, che può così entrare in vigore.

2005

16 febbraio: il Protocollo di Kyoto entra ufficialmente in vigore.

2008-2012

«Primo periodo di impegno» del Protocollo di Kyoto, nel quale le emissioni delle nazioni industrializzate, nel loro insieme, dovranno decrescere del 5% sotto i livelli del 1990.

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