Scheda tecnica n° 18 – Installazione di erogatori per doccia a basso flusso (EBF)

 

 

 

 

1 ELEMENTI PRINCIPALI

1.1 Descrizione dell’intervento

 

Tipologia di intervento: 

 

Decreto ministeriale gas 24 aprile 2001:

 

Decreto ministeriale elettrico 24 aprile 2001:

 

Sotto-tipologia di intervento:

 

 

Settore di intervento:

riduzione dei consumi di gas o di energia elettrica per usi termici

tabella A, tipologia di intervento n° 2

 

tabella A, tipologia di intervento n° 6

 

installazione di sistemi e prodotti per la riduzione delle esigenze di acqua calda

 

a) domestico

b) alberghi e pensioni (solo per intervento di cui  al decreto ministeriale gas 24 aprile 2001)

c) impianti sportivi (solo per intervento di cui al decreto ministeriale gas 24 aprile 2001)

 

 

 

1.2  Calcolo del risparmio di energia primaria

 

Unità fisica di riferimento:

Erogatore a basso flusso (EBF). Il risparmio specifico netto di energia primaria RSN è riconosciuto per un solo EBF per utenza

Risparmio specifico netto (RSN) di energia primaria conseguibile con intervento di cui al decreto gas:

RSN(a) = 10,2 x 10-3 tep/anno/unità di riferimento (per EBF installati presso le sole utenze domestiche in possesso di scaldacqua a gas)

 

RSN(b) = 9,9 x 10-3 tep/anno/unità di riferimento (per EBF installati presso alberghi e pensioni)

 

RSN(c) = 52,5 x 10-3 tep/anno/unità di riferimento (per EBF installati presso impianti sportivi)

Risparmio specifico netto (RSN) di energia primaria conseguibile con intervento di cui al decreto elettrico:

RSN = 20,4 x 10-3 tep/anno/unità di riferimento (per EBF installati presso le sole utenze in possesso di scaldacqua elettrici)

Persistenza dei risparmi energetici nel tempo:

100%

Documentazione da trasmettere e da conservare:

da decidere a seguito di consultazione

Taglia minima di progetto:

da decidere a seguito di consultazione

 

 

2. NORME TECNICHE DA RISPETTARE

Articolo decreti ministeriali 24 aprile 2001.

 

 

 

 

 

ALLEGATO ALLA SCHEDA TECNICA N° 18: PROCEDURA PER IL CALCOLO DEL RISPARMIO DI ENERGIA PRIMARIA

 

 

1 La tecnologia

 

Gli erogatori per doccia a basso flusso sono dispositivi aventi la funzione di ridurre la portata di acqua delle docce miscelandola con aria, ma dando l’impressione all’utilizzatore di beneficiare della stessa quantità di acqua normalmente utilizzata.

Tali dispositivi possono essere facilmente installati in sostituzione dei normali erogatori delle docce.

 

2. Procedura per il calcolo del risparmio di energia primaria

2.1 Abitazioni

 

I produttori degli erogatori per doccia a basso flusso dichiarano risparmi di acqua che possono raggiungere il 50% [1, 2], in relazione al flusso di acqua utilizzato durante la doccia. Infatti gli erogatori hanno la caratteristica di mantenere un flusso pressoché costante, indipendentemente dalla pressione dell'acqua, per cui il risparmio di acqua dipende dal flusso che l'utente richiederebbe in assenza di EBF, cioè tanto maggiore è quest'ultimo, tanto più grande è il risparmio ottenuto.

Sulla base di dati ricavati da pubblicazioni varie [3-6], e in considerazione dei flussi di acqua presumibilmente utilizzati nelle docce, è stato qui assunto un valore medio di risparmio di acqua calda per ciascuna doccia pari al 20%.

 

Per il calcolo del consumo medio di acqua calda giornaliero per doccia per persona sono stati presi a riferimento alcuni dati reperiti in letteratura [7], relativi ad indagini statistiche sulle abitudini igienico-sanitarie degli italiani, da cui sono state dedotte le frequenze con cui sono effettuate le docce, mentre i quantitativi di acqua usati per ogni doccia sono stati stimati in base ad altri dati riportati in letteratura [3, 4]. La temperatura media della doccia (45 °C) è stata fissata in base a

considerazioni di benessere fisico medio.

Da quanto sopra è risultato che il consumo medio di acqua calda giornaliero per persona per doccia è di 18,2 litri.

Nell'ipotesi di considerare un numero di giorni l'anno di utilizzazione pari a 350 (assumendo una media di 15 giorni/anno di non utilizzazione per ferie o altro), ed una temperatura media dell'acqua di acquedotto di 15 °C, si ha:

 

a)      Caso di utenze con scaldacqua a gas:

 

assumendo un rendimento medio degli scaldacqua a gas pari a 0,7 [8, 9, 19] il consumo medio

annuale di energia elettrica per persona attribuibile alle docce è pari a:

 

Consumo medio annuale di energia per docce pro-capite = 18,2 x 30 x 350  x 4,186 = 1142,8 (MJ)

                                                                                                                                                      0,7 x 10(elev. –3)

 

e pertanto un risparmio annuo di energia termica conseguibile con l'erogatore a basso flusso per persona di:

 

Risparmio pro-capite di energia termica annuo conseguibile con EBF = 1142,8 x 0,2 = 228,6 (MJ)

 

b)      Caso di utenze con scaldacqua elettrico:

 

assumendo un rendimento medio degli scaldacqua elettrici pari a 0,9 [8, 9] ne deriva che il consumo medio annuale di energia elettrica per persona attribuibile alle docce è pari a:

 

Consumo medio annuale per docce pro-capite =  18,2x30x350 = 246,9 (Kwh)

 

e pertanto un risparmio annuo di energia elettrica conseguibile con l'erogatore a basso flusso per persona di:

 

Risparmio elettrico pro-capite annuo conseguibile con EBF = 246,9x0,2 = 49,4 (kWh)

 

Il risparmio totale ottenuto in ciascuna abitazione è stato supposto uguale al prodotto del risparmio annuale pro-capite per il numero di abitanti medio per famiglia (N=2,6) [10], ridotto di un coefficiente Ku (coefficiente di utilizzazione dell'EBF), che tiene conto della possibilità che alcune docce possano essere fatte in punti doccia senza erogatore, e di un ulteriore coefficiente KR (coefficiente di residenza), che tiene conto del fatto che la residenza possa essere abituale o meno.

 

Pertanto si ha:

c)      Caso di utenze con scaldacqua a gas:

 

Risparmio medio di energia termica annuo con EBF per abitazione = 228,6×N× KU× KR (MJ)

 

d)      Caso di utenze con scaldacqua elettrico:

 

Risparmio elettrico medio annuo con EBF per abitazione = 49,4×N×KU×KR (kWh)

 

Il coefficiente di utilizzazione dell'EBF è dato dal prodotto dei due coefficienti Ke e Kp, di cui il primo è dato dal rapporto tra numero di EBF installati e numero di punti doccia presenti nell'appartamento ed è minore o uguale a 1; il secondo esprime la preferenza verso l'utilizzo dei punti doccia con EBF, ed è da considerare maggiore o uguale a 1, in quanto è ovvio che se è stata decisa l'installazione di un dispositivo di risparmio energetico, ci sarà una certa propensione alla sua utilizzazione.

Allo scopo di standardizzare la scheda, per determinare un valore medio di Ke ci si è riferiti ai dati del censimento ISTAT 1991 relativi al numero di abitazioni occupate suddivise per numero di stanze.

Abitazioni occupate

                                     

1 stanza

2 stanze

3 stanze

4 stanze

5 stanze

6 stanze

7 stanze e più

Totale abitazioni occupate

Abitazioni non occupate

Totale Abitazioni

218.687

1.465.301

3.833.997

6.605.764

4.594.754

1.688.708

1.328.702

19.735.913

5.292.609

25.028.522

 

 

Si è supposto che in una generica abitazione sia presente un

._numero di bagni pari a 1 per numero di stanze =1÷3;

._numero di bagni pari a 1,5 per numero di stanze = 4;

._numero di bagni pari a 2 per numero di stanze =5÷6;

._numero di bagni pari a 3 per numero di stanze =7 e più.

 

Con queste assunzioni si è ottenuto Numero di bagni/ Abitazione = 1,62.

 

Assumendo pari ad 1 il numero degli EBF installati in ciascuna abitazione, risulta:

 

Ke = (numero EBF installati/Abitazione)/(Numero di bagni/Abitazione)=1/1,62 = 0,62

 

Per determinare il valore medio del coefficiente Kp sono state fatte le seguenti considerazioni: il valore minimo di Kp è, come sopra riportato pari ad 1, che corrisponde alla situazione in cui il punto doccia con EBF è utilizzato mediamente come gli altri, mentre il valore massimo si ha quando è utilizzato solo il punto doccia con EBF, anche in presenza di altri punti doccia. In quest'ultimo caso Kp = 1,62 . È stato pertanto assunto il valore medio Kp = 1,31.

 

Ne deriva:

KU = Ke xKp = 0,81.

 

Per il calcolo del coefficiente di residenza, abbiamo supposto che l’utilizzo delle docce nelle residenze secondarie sia dell’ordine del 10% di quello nelle residenze abituali.

Dai dati del Censimento ISTAT 1991, emerge che le abitazioni non occupate per 100 abitazioni sono pari a 21,1. Di queste solo il 51,2% sono da considerare ai fini dell’utilizzo delle docce, come risulta dalla tabella seguente:

 

Abitazioni non occupate per 100 abitazioni:

Abitazioni uso vacanza per 100 abitazioni non occupate:

Abitazioni uso lavoro e/o studio per 100 abitazioni non occupate:

Abitazioni uso altro o inutilizzate per 100 abitazioni non occupate:

Abitazioni uso vendita o affitto per 100 abitazioni non occupate:

21,1

51,2

7,8

41,0

5,2

 

 

Da queste considerazioni consegue che per ciascuna abitazione si ha: residenze abituali = (1-0,211) × totale residenze; residenze secondarie = 0,211x 0,512 x totale residenze; residenze abituali + residenze secondarie = 0,897 × totale residenze; residenze abituali/(residenze abituali + residenze secondarie)=0,789/0,897=0,88; residenze secondarie/(residenze abituali + residenze secondarie)=0,108/0,897=0,12:

 

Coefficiente di residenza = 0,88x1+0,12x0,1= 0,89

 

A questo punto è possibile definire un risparmio di energia termica medio annuo conseguibile con l’installazione di un EBF in una abitazione:

 

e) Caso di utenze con scaldacqua a gas:

 

Risparmio di energia termica medio annuo con EBF per abitazione = 228,6x2,6x0,89x0,81=428,5(MJ)

 

f) Caso di utenze con scaldacqua elettrico:

 

Risparmio elettrico medio annuo con EBF per abitazione = 49,4x2,6x0,89x0,81=92,6 (kWh)

 

In termini di energia primaria (tep) si ha:

Risparmio di energia primaria con EBF per abitazione con scaldacqua alimentato a gas

 

RSN = 428,5x10 (elev.-3) =10,2 x 10 (elev.-3) (tep)

41,86

 

Risparmio di energia primaria con l’EBF per abitazione con scaldacqua elettrico:

 

RSN =92,6x0,22x10(elev.-3) = 20,4 x 10(elev.-3) tep

 

2.2 Alberghi e pensioni (applicabile solo per interventi di cui al decreto ministeriale gas 24 aprile 2001)

 

Il quantitativo presumibile medio di acqua calda a 45 °C utilizzato per ciascuna doccia è stato fissato in 50 l, in base ad indicazioni esistenti in letteratura [3, 4].

Ne è derivato un consumo medio di energia attribuibile alla singola doccia pari a:

 

Consumo medio di energia termica per singola doccia = 50x30x4,186=8970 (KJ)

                                                                                                                                                         0,7

e pertanto un risparmio per doccia conseguibile con l'erogatore a basso flusso di:

 

Risparmio di energia termica per doccia conseguibile con l'EBF=8970x0,2=1794 [KJ]

 

Attraverso l’analisi di dati ISTAT sugli esercizi alberghieri (numero di esercizi, di letti, di camere, di bagni), e sulle presenze annue [12,13] è stata eseguita una stima teorica dei numeri medi di stanze per albergo, di bagni per albergo, di presenze per bagno, e di bagni per stanza.

Inoltre, facendo l'ipotesi che il rapporto tra numero di bagni e numero di stanze (numero di bagni per stanza, vedi Tab. 1) coincida con il numero di docce effettuate per presenza, cioè supponendo che mediamente ogni avventore faccia la doccia solo se ha il bagno in camera, si è dedotto il numero di docce effettuate annualmente in ogni bagno.

 

Anno

esercizi

N° Letti

Camere

Bagni

Presenze/anno

N° stanze

Per albergo

N° bagni

Per albergo

N°presenze

Annuali per bagno

N° bagni per stanza

N° docce annuali per bagno

1998

33.540

1.782.382

949.805

912.152

213.370.426

28,3

27,2

233,9

0,96

224,6

1999

33.341

1.807.275

955.757

923.134

218.473.452

28,7

27,7

236,7

0,97

228,6

2000

33.361

1.854.101

966.138

938.172

233.612.807

29,0

28,1

249,0

0,97

241,8

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Media

33.414

1.814.586

957.233

924.486

221.818.895

28,6

27,7

239,9

0,97

231,7

         

Tabella 1

 

A questo punto è stato possibile definire un risparmio di energia termica medio annuo conseguibile con l’installazione di un EBF in un bagno di albergo,

 

Risparmio medio annuo di energia per EBF= 1,794x10(elev-3) x numero di docce annuali/bagno (tep)

 

Il numero di docce annuali per bagno è risultato pari a 231,7, come da tabella 1

 

 

Risparmio specifico netto di energia primaria conseguibile con l'EBF in un albergo

 

RSN = 9,9 x 10(elev.-3) tep

 

2.3 Impianti sportivi (applicabile solo per interventi di cui al decreto ministeriale gas 24 aprile 2001)

 

Da rapporti Enea [14,15,16] sui consumi energetici negli impianti sportivi, si evidenzia una notevole incertezza circa il quantitativo medio di acqua calda utilizzato per ciascuna doccia, tra l'altro variabile anche a seconda del tipo di sport praticato. Comunque il valore più frequentemente citato, che riteniamo più plausibile e che abbiamo assunto per il calcolo, è di 50 litri a 45°.

Supposto che l'acqua fredda di acquedotto abbia una temperatura media annuale di 15 °C, che la caldaia abbia un rendimento pari a 0,7, ne deriva:

 

Consumo medio di energia termica per singola doccia = 50x30x4,186 = 8970 (KJ)

                                                                                                                                                            0,7

 

Pertanto, tenuto conto del risparmio percentuale di acqua calda conseguibile con l'erogatore a basso

flusso, il risparmio energetico per ciascuna doccia effettuata è:

 

Risparmio di energia termica per ogni doccia eseguita con l'EBF= 8970x0,2 = 1794 (KJ)

 

Il risparmio di energia primaria ottenibile con ciascun EBF è dato da:

 

Risparmio medio annuo di energia per EBF = 1,794 x 10(elev. –3) x numero di docce annuali per EBF (tep)

                                                                                 41,86

 

Per il calcolo del numero medio di docce eseguite annualmente con un EBF negli impianti sportivi si è proceduto in base ai dati contenuti nel rapporto del CONI [17] in cui per ciascuna attività sportiva sono riportati tra l'altro il numero di impianti e il numero di praticanti, suddivisi in continuativi (agonismo, giovanili, amatori) e saltuari, considerando solo le attività sportive con maggior numero di praticanti (calcio, ginnastica e attività di palestra, nuoto, tennis e atletica leggera), sono stati determinati, per ciascuna tipologia di sport, il numero di impianti, e il numero di presenze medio per impianto.

Per stimare il numero di presenze medio giornaliero si è supposto che un impianto sportivo sia mediamente aperto 46 settimane l'anno, che i praticanti l'agonismo lo frequentino mediamente 230 giorni l'anno, i praticanti giovanili 184 giorni, gli amatori 138 giorni e gli altri 92. In base a considerazioni sulle presenze medie giornaliere per impianto, tenendo anche conto della normativa CONI sulle dotazioni minime degli impianti [18], è stato dedotto un numero plausibile medio di punti doccia per ogni tipologia di impianto, e quindi di docce eseguite giornalmente per punto doccia.

Il numero medio di docce eseguite per punto doccia di un generico impianto sportivo è stato determinato come media pesata di quelli relativi alle singole tipologie di impianto. Al risultato è stato applicato un coefficiente di riduzione per tener conto di coloro che non fanno la doccia al termine dell'attività sportiva. Nella maggior parte costoro sono i ragazzi molto giovani, cioè circa il 10% dei praticanti totali, per cui il coefficiente di riduzione è stato fissato in 0,9.

Pertanto il numero medio annuale di docce eseguite per punto doccia di un generico impianto sportivo è stato assunto pari a 1225.

 

Risparmio specifico netto di energia primaria conseguibile con l'EBF in un impianto sportivo

 

RSN = 52,5 x 10 (elev.-3) tep

 

3. Bibliografia

 

[1] TONIX - Produttore di EBF  www.tonix.it

[3] USEPA - "Water Conservation Plan Guidelines - Appendix B" - 1998

[4] EEA - "Sustainable Water Use in Europe" - Environmental Issue Report N°19 - 2001

[5] R. Neighbors, R. Durand - "Effectivness of Retrofit in Single Family Residences"- 1993

[6] Proposta di Legambiente alla Regione Emilia Romagna per il risparmio idrico negli usi civili

- 2002

[7] Risultati del Sondaggio S&G riportati da "Il Giornale" del 5/5/99

[8] ENEA - Collana "Sviluppo sostenibile"

[9] ENEA- Rapporto energia e ambiente – 2000

[10] ISTAT - Bilancio demografico nazionale anno 2000 e Dati provvisori del Censimento 2001

[11] Directorate General for Energy (DGXVII) of the Commission of the European Communities-

“Analysis of energy efficiency of domestic electric storage water heaters”- Contract No.

SAVE-4.1031/E/95-013, March 1998

[12] ISTAT – Statistiche del turismo - Anno 2000- www.istat.it

[13] Annuario statistico regionale: Lombardia - Movimenti turistici – www.ring.lombardia.it

[14] ENEA - Rapporto sullo stato d'avanzamento della indagine sugli impianti sportivi del CONI

presenti nella regione Lazio - C.Gargiulo - Fare/Isp

[15] ENEA - Monitoraggio sull'impianto CONI "Stella Polare - Carapellucci, Caselli, Livan,

Maccari - Accordo Enea-Coni - Fare

[16] ENEA - Caratteristiche e consumi energetici nei servizi - Guarino, Minischetti - Fare/Uren

[17] CONI - Dal 1997 al 1998 bilanci e prospettive dello sport italiano rapporto annuale – 1998 -

        www.federvolley.it

[18] Norme CONI per l’impiantistica sportiva – www.conisiracusa.it

[19] Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio - "Fonti rinnovabili ed efficienza

energetica"www.minambiente.it

 

 

 

 SCHEDA TECNICA N° 19 – Installazione di rompigetto aerati per rubinetti (ra)

 

  1. ELEMENTI PRINCIPALI

1.1 Descrizione dell’intervento

 

Tipologia di intervento:

 

Decreto ministeriale gas 24 aprile 2001:

 

Decreto ministeriale elettrico 24 aprile 2001:

 

Sotto-tipologia di intervento:

 

 

Settore di intervento:

riduzione dei consumi di gas per usi termici

 

tabella A, tipologia di intervento n. 2

 

tabella A, tipologia di intervento n. 6

 

installazione di sistemi e prodotti per la

riduzione delle esigenze di acqua calda

 

domestico

 

 

1.2 Calcolo del risparmio di energia primaria

 

Unità fisica di riferimento:

rompigetto (RA)

Risparmio specifico netto (RSN) di energia

primaria conseguibile con un RA installato in

abitazione con scaldacqua a gas:

 

Risparmio specifico netto (RSN) di energia

primaria conseguibile con un RA installato in

abitazione con scaldacqua elettrico:

 

RSN = 1,1 x 10 (elev.-3)tep/anno/unità di riferimento

(per RA installati presso le sole utenze in

possesso di scaldacqua a gas)

 

RSN = 2,2 x 10 (elev.-3)tep/anno/unità di riferimento

(per RA installati presso le sole utenze in

possesso di scaldacqua elettrici)

Persistenza dei risparmi energetici nel tempo:

100%

Documentazione da trasmettere e conservare:

da decidere a seguito di consultazione

Taglia minima di progetto:

da decidere a seguito di consultazione

 

 

 

2.Norme tecniche da rispettare

Art. 6 decreti ministeriali 24 aprile 2001

 

ALLEGATO 1 ALLA SCHEDA TECNICA N° 19: PROCEDURA PER IL CALCOLO DEL RISPARMIO DI ENERGIA PRIMARIA

 

1. La tecnologia

 

I rompigetto sono dispositivi atti a ridurre il flusso di acqua dei rubinetti; tali dispositivi possono essere facilmente installati in sostituzione dei normali erogatori.

 

2. Procedura per il calcolo del risparmio di energia primaria

 

Dai dati reperibili in letteratura [1 - 6] risulta che il risparmio percentuale di acqua conseguibile con i rompigetto aerati, funzione del flusso di acqua dei rubinetti, è compreso in un range abbastanza ampio. Sulla base di considerazioni circa i flussi medi utilizzati in genere nelle abitazioni, e tenendo conto dei valori di risparmio più frequentemente citati in letteratura, si è ritenuto plausibile assumere pari al 20% il risparmio percentuale medio di acqua calda.

 

Il consumo totale medio giornaliero per persona di acqua calda è stato desunto dal consumo medio degli scaldacqua elettrici delle famiglie (1059 kWh/anno), riportato in [7] assumendo un rendimento medio degli scaldacqua pari a 0,9 [8, 9].

 

Facendo l'ipotesi che il numero medio annuale di giorni di utilizzazione sia pari a 350 (assumendo una media di 15 giorni/anno di non utilizzazione per ferie o altro), che la temperatura media dell’acqua di acquedotto sia di 15 °C, la temperatura di utilizzazione di 45 °C, e tenuto conto che il numero medio di componenti per famiglia è 2,6 [10], si ha:

Consumo medio di acqua calda giornaliero per persona = 1059x0,9x860 = 30 (litri)

                                                                                                                                                      350x30x2,6

 

Ipotizzando un consumo medio di acqua calda settimanale per persona a 45 °C per doccia o bagno pari a 150 litri (assumendo che il consumo di acqua calda per le docce (@127 litri, vedi scheda EBF) sia circa l'85% del consumo settimanale complessivo per docce e bagni), corrispondente ad un consumo medio giornaliero di 21,4 litri, ne consegue un utilizzo per altri usi, tramite rubinetti, di 8,6 litri/persona /giorno.

Una parte di questa acqua, che ragionevolmente può essere supposta pari al 20%, viene consumata per riempimento di recipienti e quindi non va considerata ai fini della determinazione della riduzione dei consumi di acqua calda per effetto dei rompigetto aerati.

In queste condizioni, l’acqua calda a 45 °C (ACS) per abitazione erogata annualmente dai rubinetti (senza riempimento di recipienti) è pari a:

 

Consumo di ACS annuo per abitazione = 350x2,6x8,6x0,8 = 6261 [litri]

 

Volendo esplicitare il flusso medio di ACS erogato da un singolo rubinetto è necessario calcolare il numero medio di rubinetti presenti in ciascuna abitazione. Per questo calcolo ci si è riferiti ai dati del censimento ISTAT 1991 relativi al numero di abitazioni occupate suddivise per numero di stanze, analogamente a quanto fatto nella procedura di calcolo per la scheda sugli erogatori a basso flusso e sono state fatte analoghe assunzioni relativamente al numero di bagni per stanze. Qui di

seguito si riportano i dati per comodità.

 

Abitazioni occupate

                                     

1 stanza

2 stanze

3 stanze

4 stanze

5 stanze

6 stanze

7 stanze e più

Totale abitazioni occupate

Abitazioni non occupate

Totale Abitazioni

218.687

1.465.301

3.833.997

6.605.764

4.594.754

1.688.708

1.328.702

19.735.913

5.292.609

25.028.522

 

 

 

Si è supposto di considerare un

._numero di bagni pari a 1 per numero di stanze =1÷3;

._numero di bagni pari a 1,5 per numero di stanze = 4;

._numero di bagni pari a 2 per numero di stanze = 5;

._numero di bagni pari a 3 per numero di stanze = 7 e più.

 

Con queste assunzioni si è ottenuto numero di bagni/ abitazione = 1,62.

 

Assumendo pari ad 2 il numero dei rubinetti per bagno (un rubinetto per il lavabo e uno per il bidet; non si è considerato il rubinetto della vasca da bagno in quanto presumibilmente utilizzato per il riempimento di recipienti) e pari a 1 il numero di rubinetti per cucina, si ha un numero medio di

rubinetti installati in ciascuna abitazione di

 

2× 1,62 + 1 = 4,24

 

Il flusso medio annuale di ACS erogato per ciascun rubinetto risulta pari a

 

Flusso medio annuale di ACS erogato per rubinetto =6261 = 1477 (litri) 1477

                                                                                                                                                 4,24

 

e pertanto, il risparmio annuo di acqua calda a 45 °C per rubinetto conseguibile con un rompigetto aerato è pari a

 

Risparmio di ACS annuo conseguibile con un RA = 1477x0,2 = 295 [litri]

 

a)      Caso scaldabagno a gas:

 

assumendo un rendimento medio degli scaldacqua a gas pari a 0,7 [7, 8], ne deriva un risparmio annuo lordo di energia termica:

 

risparmio lordo annuo di energia termica conseguibile con un RA = 295x30x4,186 = 52,9 (MJ)

                                                                                                                                                            0,7x1000

 

b)      Caso scaldabagno elettrico:

 

 

assumendo un rendimento medio degli scaldacqua pari a 0,9 [7], ne deriva un risparmio elettrico annuo lordo di:

 

risparmio elettrico lordo annuo conseguibile con un RA = 295x30=11,4 (kWh)

                                                                                                                                                      860x0,9

 

Il risparmio totale netto per ciascun RA è stato supposto uguale al prodotto del risparmio annuale per un coefficiente KR , che tiene conto del fatto che la residenza possa essere abituale o meno (coefficiente di residenza):

 

c) Caso scaldabagno a gas:

risparmio medio annuo per RA = 52,9× KR [MJ]

 

d) Caso scaldabagno elettrico:

 

risparmio elettrico medio annuo per RA = 11,4× KR [kWh]

 

Per il calcolo del coefficiente di residenza, abbiamo supposto che l’utilizzo dei rubinetti nelle residenze secondarie sia dell’ordine del 10% di quello nelle residenze abituali. Analogamente a quanto fatto nella procedura di calcolo per la scheda sugli erogatori a basso si è fatto riferimento ai dati del censimento ISTAT 1991, dai quali emerge che le abitazioni non occupate per 100 abitazioni sono pari a 21,1. Di queste solo il 51,2% sono utilizzate per vacanze, come risulta dalla tabella seguente:

 

Abitazioni non occupate per 100 abitazioni:

Abitazioni uso vacanza per 100 abitazioni non occupate:

Abitazioni uso lavoro e/o studio per 100 abitazioni non occupate:

Abitazioni uso altro o inutilizzate per 100 abitazioni non occupate:

Abitazioni uso vendita o affitto per 100 abitazioni non occupate:

21,1

51,2

7,8

41,0

5,2

 

 

Ne consegue che mediamente si ha: residenze abituali = (1-0,211) × totale residenze; residenze secondarie = 0,211x 0,512 x totale residenze; residenze abituali + residenze secondarie = 0,897 × totale residenze; residenze abituali/(residenze abituali + residenze secondarie)=0,789/0,897=0,88; residenze secondarie/(residenze abituali + residenze secondarie)=0,108/0,897=0,12; quindi

 

Coefficiente di residenza = 0,88x1+0,12x0,1=0,89

 

Risulta pertanto:

 

e)      Caso scaldabagno a gas:

 

risparmio medio annuo di energia termica per RA = 52,9× 0,89 = 47,1 MJ

 

f)        Caso scaldabagno elettrico:

 

risparmio elettrico medio annuo per RA = 11,4× 0,89 = 10,1 kWh

 

In termini di energia primaria (tep) si ha:

 

g) Caso scaldabagno a gas:

 

Risparmio specifico netto di energia primaria conseguibile con un RA in abitazione con scaldacqua a gas

 

RSN = 47,1 x 10 (elev. –3) = 1,1x10 (elev. –3) tep

                                                                                              41,86

 

h) Caso scaldabagno elettrico:

 

Risparmio specifico netto di energia primaria conseguibile con un RA in abitazione con scaldacqua elettrico:

 

RSN = 10,1x0,22x10 (elev.-3) = 2,2x10 (elev.-3) tep

 

3. Bibliografia

 

[1] TONIX - Produttore di EBF – http://www.tonix.it/

[3] USEPA - "Water Conservation Plan Guidelines - Appendix B" - 1998

[4] EEA - "Sustainable Water Use in Europe" - Environmental Issue Report N°19 - 2001

[5] R. Neighbors, R. Durand - "Effectivness of Retrofit in Single Family Residences"- 1993

[6] Proposta di Legambiente alla Regione Emilia Romagna per il risparmio idrico negli usi civili - 2002

[7] ENEA- Rapporto energia e ambiente – 2000

[8] ENEA - Collana "Sviluppo sostenibile"

[9] Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio - "Fonti rinnovabili ed efficienza energetica"

http://www.minambiente.it/

[10] ISTAT - Bilancio demografico nazionale anno 2000 e Dati provvisori del Censimento 2001

[11] Directorate General for Energy (DGXVII) of the Commission of the European Communities-

“Analysis of energy efficiency of domestic electric storage water heaters”- Contract SAVE-

4.1031/E/95-013, March 1998