Il Pantheon a Roma appena sopra il livello del mare. Idem
per la Torre di Pisa
2100, Venezia e Londra sott'acqua
L'allarme di Science: "Effetto serra"
di LUIGI BIGNAMI

Nel 2100 Venezia potrebbe scomparire sotto il mare
ROMA - È l'ultimo allarme per il nostro pianeta, forse il peggiore tra
quelli lanciati finora. Venezia e molte delle città italiane vicino alle coste
scompariranno sotto il mare. Il Pantheon a Roma sarà appena sopra il livello
del mare. Stessa fine per la Torre di Pisa. E così sarà anche per molte grandi
megalopoli della Terra, quali Londra, New York, New Orleans. La causa è la
temperatura della Terra che sta salendo ad una tale velocità che lo
scioglimento dei ghiacci della Groenlandia e dell'Antartide porteranno entro il
2100 ad un innalzamento dei mari di
Il tutto dipende dall'aumento della temperatura terrestre che al tasso attuale
di crescita entro la fine del secolo si sarà alzata di poco meno di
Questo studio, condotto da ricercatori dell'Università dell'Arizona di Tucson e
pubblicata su Science è particolarmente importante perché tiene conto
contemporaneamente di quel che succederà nelle zone artiche e nelle aree
antartiche. "Già ora lo scioglimento dei ghiacci è in atto, tant'è che
sono molti i mari del pianeta in crescita, Mediterraneo compreso.
Ma a partire dalla seconda parte del secolo, lo scioglimento dei ghiacciai
polari accelererà e sarà irreversibile", spiega Jonathan Overpeck uno
degli scienziati della ricerca. L'innalzamento dei mari farà si che le tempeste
avranno un impatto catastrofico lungo le coste.
Ma si è certi di queste conclusioni? I climatologi lo sono, perché hanno
utilizzato un nuovo modello matematico per predire il clima. Per verificare la
validità del sistema essi hanno realizzato una simulazione al computer
combinando l'aumento della temperatura terrestre con lo scioglimento dei ghiacci
del passato per verificare se la simulazione confermava quanto si conosceva.
Essi hanno trovato che i dati concordavano esattamente con quanto i sedimenti e
i fossili indicano per il periodo compreso tra 129mila e 136mila anni fa. La
conferma della bontà del modello ha dato modo di inserire i dati attuali per
predire cosa avverrà nel prossimo futuro.
Nel frattempo lo scioglimento dei ghiacciai groenlandesi è confermata
dall'aumento dei terremoti che avvengono sull'isola. La scomparsa del ghiaccio
infatti, fa risalire verso l'alto la crosta terrestre che scarica l'energia
dando origine a piccoli sismi. Tra il 1993 e il 2002, infatti, se ne
verificavano non più di quindici all'anno, nel 2005 furono 36.
(25 marzo 2006)