La via italiana per limitare l'effetto serra
I certificati bianchi e quelli verdi
I Certificati bianchi (Titoli di efficienza energetica - Tee) sono attestati emessi sulla base di indicazioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, che possono essere comprati e venduti sul mercato e che provano l’effettivo risparmio energetico.
Il principio su cui si basano, pensato per migliorare l’efficienza del sistema energetico nazionale, consiste nel far realizzare questi risparmi ai soggetti capaci di farlo a costi minori. In pratica, viene creato un vero e proprio mercato dell’efficienza energetica, attraverso l’imposizione, ai distributori di energia elettrica e gas con almeno 100.000 clienti, dell’obbligo di contribuire alla realizzazione di determinati risparmi energetici (a parità di servizi ricevuti) da parte dei consumatori finali. I “risparmiatori” più bravi potranno vendere sul mercato i risparmi aggiuntivi ottenuti rispetto agli obblighi cui si dovevano attenere.
Ogni risparmio verrà espresso in Tep (tonnellate equivalenti di petrolio) e potrà essere realizzato attraverso iniziative come l’utilizzo di lampadine a risparmio energetico, la sostituzione delle vecchie caldaie, la coibentazione degli edifici.
Per quanto riguarda la copertura delle spese da sostenere, l’Autorità per l’energia ha previsto un contributo di 100 euro l’anno per ciascun Tep risparmiato, per un periodo di cinque anni, somma alla quale si potranno aggiungere gli eventuali contributi degli enti locali, dei clienti partecipanti, finanziamenti statali e regionali e i ricavi derivanti dalla vendita dei titoli di efficienza energetica.
Per chi non rispetta gli obblighi impostigli sono previste sanzioni superiori ai costi degli investimenti necessari a compensare le inadempienze.
Nel 2005 l’obbiettivo fissato dall’Autorità per l’energia è di ottenere risparmi per 156.000 tonnellate equivalenti di petrolio (Tep)
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Certificati bianchi (Titoli di efficienza energetica - Tee) |
Certificati verdi (Cv) |
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Perché sono stati introdotti? |
Per migliorare l’efficienza del sistema energetico nazionale. |
Per ridurre le emissioni di anidride carbonica in atmosfera. |
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Cosa sono? |
Titoli commerciabili validi per 5 anni che attestano il conseguimento di risparmio energetico. |
Titoli commerciabili che incentivano la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con valore pari a 50 MWh, validi per i primi otto anni di funzionamento di un impianto. |
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Come funziona il sistema dei certificati? |
Viene creato un mercato dell’efficienza energetica, imponendo obblighi di risparmio minimi e la possibilità di scambiare le eccedenze. Il Tee è lo strumento che attesta il risparmio. |
Viene creato un mercato dell'elettricità verde, imponendo un obbligo di produzione minima. Il Cv è lo strumento che certifica il rispetto di questo obbligo. |
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A quali soggetti si applicano gli obblighi? |
I distributori di energia elettrica e gas con almeno 100.000 clienti, tenuti a promuovere iniziative tramite le quali i consumatori finali possano risparmiare energia a parità di servizi ricevuti. |
I produttori e importatori di energia elettrica proveniente da fonti non rinnovabili in misura eccedente i 100 GWh nell’anno precedente. |
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Chi stabilisce gli obiettivi? |
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg) ripartisce gli obiettivi di risparmio stabiliti dal Governo per ogni operatore, in relazione alla quota di mercato servito. |
Il Governo ha stabilito che circa il 3% dell’energia prodotta o importata in misura superiore ai 100GWh/annui debba provenire da fonti rinnovabili. |
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Chi può ottenere i certificati? |
Distributori di energia elettrica, distributori di gas e società operanti nel settore dei servizi energetici (ESCO). |
Il gestore della rete di trasmissione nazionale (Grtn), i produttori nazionali e esteri, gli importatori di energia elettrica, i clienti grossisti e le formazioni associative (associazioni di consumatori e utenti, ambientaliste, sindacati). |
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Cosa ci fa chi li ottiene? |
Li utilizza per rispettare gli obblighi di risparmio energetico imposti dalla legge o li vende sul mercato. |
Li utilizza per rispettare gli obblighi di produzione di energia da fonti rinnovabili o li vende sul mercato. |
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Che valore hanno? |
L’Aeeg contribuisce con 100€/Tep risparmiato ogni anno per 5 anni, somma alla quale si possono aggiungere gli eventuali contributi degli enti locali. |
Il prezzo medio dei Cv scambiati nel 2004 è stato pari a circa 98,8 €/MWh, oltre al valore di mercato dell’energia immessa in rete. |
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Che sanzioni sono previste per chi non rispetta gli obiettivi? |
Sanzioni superiori all'entità degli investimentinecessari a compensare le inadempienze. |
Ammonimento, sospensione dalla vendita di energia alla Borsa energetica o condanna a pagare, per ogni Cv non ottenuto, una somma pari a una volta e mezzo il prezzo maggiore con il quale il Cv è stato scambiato sul mercato. |
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Come si commercializzano i certificati? |
Tramite accordi bilaterali o in una borsa attivata presso il Gestore del mercato elettrico (GME). |
Tramite accordi bilaterali o in una borsa attivata presso il Gestore del mercato elettrico (GME). |
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Quali sono i vantaggi del sistema? |
Si incentiva il risparmio energetico da parte dei soggetti con costi di produzione marginali minori. |
Si incentiva la produzione di energia “pulita” da parte dei soggetti con costi di produzione marginali minori. |
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Qual è il volume del mercato? |
Secondo stime del Governo, nel 2008 si avrà un risparmio di energia elettrica per un valore di circa 500 milioni di euro. |
Nel 2004 sono stati scambiati 20.439 Cv, per un valore di circa 202 milioni di euro, e una quantità di energia risparmiata pari a 2.043.900 MWh.Secondo l’Aeeg il valore complessivo del mercato raggiungerà i 500 milioni di euro nel 2007. |
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Come saranno coperti i costi degli interventi? |
I contributi potenziali possono essere di diverso tipo: quote dei clienti partecipanti; finanziamenti statali, regionali, locali, comunitari; ricavi dalla vendita dei titoli di efficienza energetica. |
Tramite investimenti privati ed eventuali contributi pubblici. |
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Qual è l’entità dei risparmi? |
Nel 2005 l’obbiettivo fissato dall’Aeeg è di ottenere risparmi per 156.000 tonnellate equivalenti di petrolio (Tep). |
Grazie a questo sistema è prevista la produzione ogni anno di oltre 3 milioni di Tep di energia provenienti da fonti rinnovabili |
Per ridurre le emissioni di anidride carbonica in atmosfera è stato deciso di incentivare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso l’introduzione del meccanismo dei certificati verdi (Cv), emessi dal Gestore della rete di trasmissione nazionale (Grtn).
Il funzionamento di questi titoli è analogo a quello dei certificati bianchi. In pratica viene creato un mercato dell’elettricità “verde”, imponendo ai produttori e importatori di energia elettrica proveniente da fonti non rinnovabili che, nell’anno precedente, abbiano immesso in rete oltre 100 GWh, l’obbligo di produrre, a regime, almeno il 3% di elettricità da fonti “pulite”.
Per chi non rispetta il livello minimo di produzione sono previste sanzioni come l’ammonimento, la sospensione dalla vendita di energia alla Borsa energetica o la condanna a pagare, per ogni Cv non ottenuto, una somma pari a una volta e mezzo il prezzo maggiore con il quale il Cv è stato scambiato sul mercato.
Nel 2004 sono stati scambiati 20.439 Cv, per un valore di circa 202 milioni di euro e una quantità di energia risparmiata pari a 2.043.900 MWh ma, secondo l’Aeeg, il valore complessivo del mercato raggiungerà i 500 milioni di euro nel 2007. Grazie a questo sistema, si punta a produrre ogni anno oltre tre milioni di Tep di energia rinnovabile e “pulita”.
di Claudio Mattolini