18/05/2006

L'energia tra politiche di sviluppo ed eco-compatibilità

In Italia il prezzo dell'elettricità e del gas naturale è  decisamente più alto della media europea. Ciò contribuisce a creare un differenziale negativo di competitività sempre meno sostenibile per il nostro sistema industriale ed in particolare per le imprese a più alta intensità energetica. Neanche la parziale liberalizzazione del mercato dell'energia  ha dato finora i risultati attesi.

Per riequilibrare il gap competitivo occorre, sul piano generale, non solo accelerare il piano di ristrutturazione del parco degli impianti di generazione elettrica e di potenziamento degli investimenti nel settore del gas, ma anche favorire l'effettivo decollo degli impianti di produzione da fonti rinnovabili.

Il rapido sviluppo delle tecnologie e i progressi nella ricerca possono permettere di recuperare in breve tempo il ritardo dell'Italia nei confronti degli altri Paesi europei, se a questo si accompagnerà una politica integrata di tipo fiscale e industriale che punti con più convinzione sulle fonti rinnovabili e promuova la riduzione dei consumi e l'uso razionale dell'energia.

L'articolo di seguito proposto esamina le nuove politiche di incentivazione tariffaria, come l'introduzione del meccanismo dei cosidetti Certificati Verdi ed i "titoli di efficienza energetica", che si inseriscono tra le misure volte a soddisfare non solo gli obiettivi di incremento delle fonti rinnovabili ma anche di riduzione delle emissioni dei gas serra, in applicazione del Protocollo di Kyoto.

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