L’ACQUA PER IL TERZO MILLENNIO
Riteniamo importante, se non indispensabile, occuparsi di questo grande e grave problema che coinvolge tutti noi, esseri umani.
E’ chiaro che non possiamo far
finta di niente, non possiamo non essere sensibili, non possiamo trascurare e
pensare che saranno altri o chi, non si sa, ad affrontare questo grande
problema.
La crisi idrica mondiale,
probabilmente, si profila come la più grande minaccia di tutti i tempi alla
sopravvivenza del Pianeta.
E’ fuori dubbio poi, che l’energia costituisce un fattore molto importante
per il benessere della nostra società.
E’ anche vero però che i consumi di fonti energetiche non rinnovabili come il
carbone, i derivati del petrolio ed il metano, oltre a ridurre la disponibilità
di uno stock che si è formato nel corso di milioni di anni, contribuiscono ad
incrementare il livello di inquinamento atmosferico.
La concentrazione di residui prodotti dalla combustione peggiora la qualità
dell’aria che respiriamo.
L’anidride carbonica e altre sostanze reimmesse nell’atmosfera provocano il
cosiddetto “effetto serra”
che ha come conseguenze l’incremento medio della temperatura del pianeta,
l’arretramento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello delle acque, la
scomparsa di vaste aree costiere, la trasformazione degli ecosistemi agricoli,
la desertificazione, l’aumento delle malattie infettive e dei parassiti.
Per il delicato ambiente tali conseguenze possono risultare disastrose
nell’arco di pochi anni.
Siamo quindi chiamati tutti a collaborare, dal livello locale a quello globale,
affinché si arrestino i fenomeni più dannosi per la nostra salute e per
l’ambiente.